Sono sempre stato un piccolo guastatore di presepi. Mia nonna lo sa: ogni tanto si ritrova con un pastore a cavalcioni sul bue («nonna, stavano solo giocando»), una pecorella smarrita («è un riferimento alla famosa parabola») o uno dei re magi più lontano degli altri («non gli è suonata la sveglia»). È un piccolo gioco…

Il fumettista Zerocalcare in una sua tavola centra in pieno una della debolezze del modo in cui oggi molti credenti vivono la loro fede: pensano a Dio

«Dio ha iniziato a seguirti». Quando ho ricevuto questo messaggio, lì per lì ho sudato freddo. Se da lassù mi pedinano e vedono quanti disastri posso combinare, beh, sono finito (un dio distratto, a volte, è quasi rassicurante). Allo stesso tempo, e alla faccia delle contraddizioni, quell’avviso mi ha fatto star bene: se Dio mi…

Li abbiamo visti entrambi a Zelig. Il primo nei panni dell’automobilista sempre e comunque arrabbiato, il secondo con la fascia tricolore nel fondamentale ruolo di assessore del comune di Roncofritto (paese che non esiste, il cui nome è preso in prestito dalla romagnolissima Roncofreddo, in provincia di Forlì-Cesena).

Abbiamo bisogno di costruire ponti dove si alzano muri, come dice Papa Francesco. Alcuni muri però parlano. Quelle parole presto o tardi saranno cancellate, ma intanto sono state scritte da chi sentiva il bisogno di dire qualcosa. Eccone alcune: Dio ti vuole molto bene, però ti tiene d’occhio   Scritta sul muro e risposta di…

Si può sorridere e riflettere sul Vangelo allo stesso tempo? Le vignette di don Giovanni Berti rendono tutto più facile. Classe 1967 e sacerdote da 24 anni, “Gioba” spiega le letture della domenica colorando le sue tavole con l’ironia.

  L’idea di sacrificio non ci mette proprio a nostro agio. Quelli dell’Antico Testamento ci appaiono cruenti e la stessa croce rimanda alla sofferenza (poi, per chi crede, anche alla risurrezione). Non a caso uno dei sinonimi di tribolazione è “calvario”, come il nome della collina sulla quale Gesù morì. Se il senso del sacrificio…

Non so se sia una trovata pubblicitaria, una frase buttata lì o che altro. So però che il post di Gianni Morandi, che chiede: “Ma ci sarà davvero il Paradiso?”, non passa inosservato. E alle risposte più scherzose si alternano altre che prendono il tema sul serio. Per Simona “è sempre un bene ogni tanto…

Non abitiamo un mondo normale. Non riusciamo ad abituarci al brutto, alle guerre e alla sofferenza, anche se a volte il cuore rischia di cicatrizzarsi davanti all’ennesima tragedia che scorre nel sottopancia di un tg e che leggiamo a volte un po’

© 2017 Tutti i diritti riservati - Lorenzo Galliani - Realizzato da beltenis.it