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ZUPPI INCONTRA I MIEI STUDENTI

Una giornata speciale a Monte San Pietro: il cardinale Zuppi ha incontrato gli studenti. Una visita che ha lasciato il segno, e della quale ho scritto per Avvenire-Bologna7.

L’articolo per Avvenire-Bologna7

Insegno religione a Monte San Pietro, e so che i «miei» ragazzi sono stati molto fortunati a incontrare, venerdì 20 marzo, il cardinale Zuppi. Ma è stato fortunato anche lui a incontrare loro e, seguendolo nel corso della mattinata, mi è sembrato che ne fosse ben consapevole. 

Non è stata una visita di facciata, ma una dimostrazione di cura e di affetto sincero, e reciproco, tra la nostra comunità e l’arcivescovo. È stata festa sin dal primo minuto, anche per chi – come me – aveva imparato a memoria il programma della mattinata e sotto sotto temeva che, tra un imprevisto di cinque minuti e un contrattempo di dieci, potesse innescarsi il domino dei ritardi. «Stai tranquillo!», mi ha intimato più volte la collaboratrice della dirigente, ma il calendario era davvero fitto di impegni. Nell’ordine: accoglienza musicale alla secondaria di primo grado di Calderino, incontro sul tema della pace, saluto degli alunni della primaria, trasferimento a Monte San Giovanni con saluto classe per classe alla primaria, un appuntamento con i ragazzi delle medie e ultima tappa alla scuola dell’infanzia; il tutto in poco più di due ore e mezza. Alla fine – mi costa ammetterlo – aveva ragione la collaboratrice della dirigente: c’erano ottime ragioni per stare leggeri e vivere, momento dopo momento, questo regalo che ci è stato dato. Così, sono tornato a casa pieno di belle immagini: ve ne propongo quattro.

I RAGAZZI. Mi riferisco a tutti gli studenti, ma in particolare ai tre – Giorgia, Leonardo e Giacomo – che hanno preparato l’intervista con Zuppi sulla pace. Si è vista la loro esperienza in Radio Attiva, la web radio dell’istituto, unita certamente al talento e alla voglia di valorizzare l’ospite – e che ospite! – tenendo sotto controllo temi e tempi. So che posso sembrare di parte, ma (al netto dell’emozione, comunque ben nascosta) sono stati intervistatori migliori di tanti che lavorano in reti nazionali. 

UNA SQUADRA. Detesto la retorica del luogo di lavoro come una squadra o, peggio, come una famiglia. Ma vivo la scuola di Monte San Pietro dal 2018 (senza nemmeno avere avuto la crisi del settimo anno) ed ero certo che ciascuno avrebbe fatto il proprio pezzettino: dai docenti di musica e strumento (bellissima l’accoglienza dei giovani clarinettisti!), ai prof d’arte che hanno preparato un regalo al cardinale, a chi si è occupato della parte tecnica, dai video alle questioni di logistica banale ma neanche troppo («Ehi, dove mettiamo a sedere il cardinale?»). Anche il gruppo delle autorità, guidato dalla Dirigente scolastica Carmela Zabatino, ha accolto Zuppi come meritava con allo stesso tempo la preoccupazione di non togliere troppo tempo al dialogo con i ragazzi. Non lo avrebbero fatto tutti.

DON GIUSEPPE. Ho avuto la fortuna di conoscerlo nel mio primo anno di insegnamento a Monte San Pietro, che è coinciso con il suo ultimo. Sono passati tanti anni, ma don Giuseppe Salicini non si è mai scordato della scuola: è stato proprio lui a impegnarsi perché questo incontro diventasse realtà. Ed è arrivato, il don, con la sua carica di entusiasmo. Impossibile non volergli bene.

LE PAROLE«La pace è una speranza, non un’illusione». Tra le parole del cardinale nell’incontro con i ragazzi mi porto certamente queste. Ma anche quando, a Monte San Giovanni, a uno studente che gli ha chiesto quali fosse il suo sogno da giovane, gli ha risposto rivolgendogli poi la stessa domanda: «E tu quale sogno hai?». L’intervista – o meglio, chiacchierata – si è ribaltata: non era più il cardinale a essere al centro dell’attenzione, ma un dodicenne. Alla fine, è stata una lezione anche per me.

La notizia sul Resto del Carlino

I baby-cronisti intervistano Zuppi: “Coltiviamo la speranza della Pace” (Il Resto del Carlino)

Don Matteo incontra gli studenti: “La pace è una speranza, non un’illusione”

 

Lorenzo Galliani

Insegnante di religione e giornalista, ha scritto per Àncora «Hai un momento, Dio? Ligabue tra rock e cielo» (2018), «Canzoni in classe» (2023), «Il caso non esiste. Kung Fu Panda tra fede e ravioli» (2024). Dal 2025 insegna all'Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bologna. Sposato con Carla, è papà di Anna, Irene e Giulia.

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