Questi sono i miei occhiali. O meglio: erano. Perché non li indosserò più.
Giovedì 19 dicembre mi sono sottoposto all’intervento col laser per rimuovere la miopia, che mi ha accompagnato per 27 dei miei 34 anni. Ci pensavo da qualche tempo, poi – un po’ per fifa, un po’ perché non ne sentivo l’urgenza – ho sempre rimandato, nonostante le rassicurazioni di amici e parenti che c’erano già passati. Ora, anche se nessuno ne sentiva il bisogno, posso dire la mia, nonostante la mia situazione attuale non si sia ancora stabilizzata (noto ancora qualche piccolo miglioramento, giorno dopo giorno). Con una premessa: io ero solo miope (-5 gradi da un occhio, -4 all’altro) e l’intervento è stato fatto con la tecnica Lasik, che è la meno invasiva (non parlerò comunque delle varie tecniche, perché rischierei di dire baggianate).

L’INTERVENTO

È rapido? Nel mio caso non lo è stato, perché tra la prima e la seconda fase ho avuto un abbassamento di pressione, e prima di riprendermi e concludere l’intervento c’è voluto un po’ di tempo. Non lo dico per spaventare: tutti quelli prima di me se la sono cavata in un quarto d’ora (più la preparazione). Ovviamente il tutto in piena coscienza.

Fa senso? No. Si deve fissare una luce, ed è l’unica cosa da vedere. Potrebbe scomparire anche quella, per qualche istante, e non è un problema.

Fa male? Assolutamente no. Si può sentire un leggerissimo calore o una leggerissima pressione.

Si curano entrambi gli occhi in un colpo solo? Con me è andata così. Ad altri no: tra i due interventi è passato qualche giorno. Non so da cosa dipenda.

POST INTERVENTO

Il dolore arriva in un secondo momento? Per un paio d’ore, facciamo anche tre, gli occhi bruciano. Nel mio caso, il destro molto, il sinistro quasi nulla. Qualsiasi luce mi dava fastidio: da solo non sarei riuscito a tornare a casa. Poi, di colpo, il bruciore è scomparso. Rimaneva poi una sensazione come di sabbiolina negli occhi (soprattutto nel destro), che si è via via attenuata ed è pressoché scomparsa dopo tre giorni.

Il recupero è veloce? Sì. La mia, ripeto, è una condizione ancora provvisoria ma al secondo controllo oculistico (quattro giorni dopo l’intervento) già leggevo la riga corrispondente ai dieci decimi, seppur con un po’ di… interpretazione (riconoscevo la lettera “R” dalla forma, ma non la vedevo proprio nitidamente). Ovviamente bisogna prendere tutte le gocce prescritte: tra antibiotici e lacrime artificiali, nella prima settimana si viaggia a 7 al giorno per occhio. Più qualche accorgimento, come non andare in piscina per due/tre settimane.

Cosa è cambiato in negativo? Le variazioni di luminosità mi danno ancora molto fastidio. La mattina se mi metto alla guida devo avere gli occhiali da sole, altrimenti vado letteralmente in tilt. Rispetto a 4-5 giorni fa, comunque, sono già migliorato molto. Ma prima di riassestarsi del tutto (e non provare più fastidio per le luci di sera, per esempio) ci si può mettere anche qualche mese. Inoltre devo ancora abituarmi bene a mettere a fuoco gli oggetti.

Cosa è cambiato in positivo? Un mio amico dice che l’intervento gli ha “cambiato la vita”. Gli credo, ma non sono in grado di dire se anche per me sarà così, proprio perché non vedo ancora bene come quando avevo gli occhiali. Però: a) ho una visuale ampia, finalmente! (non la ricordavo dai tempi delle lenti a contatto, quando giocavo a pallone…); b) ho una visuale molto più pulita (anche gli occhiali ben curati hanno qualche granellino di polvere… e i miei non erano affatto ben curati).
Vogliamo dire anche qualche scemenza? Ok, andiamo avanti nell’elenco: d) quando verso i maccheroni nello scolapasta non ho più la vista annebbiata; e) potrò andare al mare… vedendo il mare! (ammetto comunque che gli occhialini graduati mi aiutavano); f) non perdo tempo a cercare gli occhiali! (anche se la mattina continuo a tastare il comodino… forza dell’abitudine).

Gli occhiali saranno solo un ricordo? Mi sento di dirlo con certezza: no! So che può sembrare un paradosso, per chi va incontro al laser agli occhi per rimuovere la miopia, anche pagando caro (l’intervento è costosetto, eh…) . Ma: a) gli occhiali da sole saranno necessari per un bel po’ di settimane, e immagino molto utili anche in avanti; b) non è detto che si riesca a correggere del tutto la miopia (un mio contatto dice che gli è rimasto un grado in meno in un occhio); c) l’età avanza per tutti, e quindi per leggere o per stare davanti al computer è possibile che siano utili occhiali con piccole correzioni o con dei filtri studiati per non affaticare troppo la vista.
Rispetto ad avere gli occhialoni con una correzione di cinque e quattro gradi di miopia, è davvero un’altra storia.

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Lorenzo Galliani

Giornalista e insegnante di religione, ha scritto per Àncora «Hai un momento, Dio? Ligabue tra rock e cielo» (2018) e curato il libro «Nella vignetta del Signore» di don Giovanni Berti, sacerdote-vignettista (2019).

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