Avevo già scritto la mia breve recensione all’ultima canzone di Valerio Scanu, «Ed io», quando quella strofa continuava a ronzarmi in testa. Non mi piacciono le “cacce al plagio”: le note sono sette e qualche somiglianza tra più brani si può sempre trovare. Eppure vi invito, se volete, ad confrontare le strofe della canzone di Valerio Scanu con quelle di «A un isolato da te», di Francesco Renga. A me sembrano sovrapponibili. Voi che ne dite? Qui sotto, dopo i video delle due canzoni, trovate anche il mio commento sull’ultimo singolo dell’ex concorrente di Amici.

VALERIO SCANU – ED IO (Strofa a partire da 00’21”)

RENGA – A UN ISOLATO DA TE (strofa a partire da 00’21”)

 

A “Tale e quale show”, Valerio Scanu imita Francesco Renga

 

IL NUOVO SINGOLO DI SCANU

«Mi piace immaginare che lassù c’è qualcuno che saprà capirmi/ anche quando mancheranno le parole e le paure si faranno avanti». Valerio Scanu, dopo show televisivi e reality, torna alla musica. A due anni dall’ultimo Sanremo, esce con il singolo “Ed io”: non una svolta mistica, ma l’idea che il titolo sia in realtà “E Dio” è suggerito anche dalla grafica della copertina. E allora il testo lo si può leggere come la richiesta di attenzione rivolta all’alto, «mentre mi perdo ancora in questo cielo immenso/ e ci ritroveremo in questo cielo immenso».
Non è una svolta mistica, si diceva, come forti perplessità possono lasciarle sia la copertina del libro di Scanu, uscito all’inizio dell’anno (una versione moderna della Pietà di Michelangelo, con lo stesso Scanu tra le braccia di Maria), che alcune sue dichiarazioni sul motivo di quella copertina («Mi sento un po’ agnello sacrificale perché quando dici la verità spesso vieni crocifisso», ha detto a Leggo)

La canzone “Ed io”, scritta da Simonetta Spiri e Tony Maiello, ha un testo davvero interessante. Un articolo del sito recensiamomusica.com, rilanciato sui social dallo stesso cantante sardo, afferma che Scanu «si ripropone con questo nuovo brano che dimostra tutta la sua maturazione che lo porta ora liberamente ad esplorare l’orizzonte della fede. In un intenso dialogo interiore che punta a voler riflettere su se stessi, il cantante sardo esplora nuovi cieli».

ED IO (Valerio Scanu)

(in grassetto le frasi che mi hanno più colpito: sono anche le vostre?)

Quante volte ho pensato di parlarti in tutti questi miei silenzi
E lo so che non hai il tempo di ascoltarmi, se sono l’ultimo tra i tuoi impegni
Ma mi piace immaginare che lassù c’è qualcuno che saprà capirmi
Anche quando mancheranno le parole e le paure si faranno avanti

Sono tante quelle cose che non ti ho mai detto e che mi porto dentro
Troppe da poterne sopportare ancora il peso mentre tutto il fondo

Ed io
Ma come ho fatto a non accorgermi che l’unico problema ero Io
Che mi nascondo dentro al mio universo, come una stella appena nata che si sente persa
Ed io, ma come fai a non capire che ogni singolo mio sbaglio è anche il tuo
E anche stanotte forse non hai tempo
Ed Io mi perdo ancora in questo cielo immenso

Ho lasciato la mia vita in tante storie, ho cerca di essere migliore
perché so quanto è difficile provare a non sentirsi mai un errore
Ma l’amore, l’amore che mi piega, l’amore che non ha difesa
riesce sempre a superare le paure e a curare ogni mia ferita

Che in mezzo a questo cielo non importa mai a nessuno se non sei al centro
Ma anche la più piccola cometa quando cade sa lasciare il segno

Ed io
Ma come ho fatto a non accorgermi che l’unico problema ero Io
Che mi nascondo dentro al mio universo, come una stella appena nata che si sente persa
Ed io, ma come fai a non capire che ogni singolo mio sbaglio è anche il tuo
E anche stanotte forse non hai tempo
Ed Io mi perdo ancora in questo cielo immenso

Ed io che sono sempre io anche se il tempo cambia
Ed io che cerco il tuo sorriso in mezzo a questa nebbia
E passeranno gli anni, passerà l’inverno
Mentre mi perdo ancora in questo cielo immenso
E ci ritroveremo in questo cielo immenso

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Lorenzo Galliani

Lorenzo Galliani (Bologna, 1985), giornalista, collabora con “Avvenire”. Sul settimanale “Verona Fedele” cura da quattro anni la rubrica “Il Calciastorie”. Laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, studia all’Istituto superiore di Scienze religiose di Bologna. L'ultimo suo libro è «Hai un momento, Dio? Ligabue tra rock e cielo», edito da Àncora, con la prefazione dell'arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi.
CategoryTeologia Pop

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