“A te darò le chiavi del regno dei cieli”, dice Gesù a Pietro nel vangelo di oggi (Mt 16, 13-23), dopo che il primo degli apostoli ha riconosciuto nel Maestro “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Per questo motivo, 99 volte su 100, San Pietro viene raffigurato con le chiavi del Paradiso. Le più preziose dell’universo, e nonostante ciò non si ha notizia di un loro duplicato (quindi non perderle, Pietro, mi raccomando).
In “Così è la vita”, a mio parere il film più indovinato di Aldo, Giovanni e Giacomo (sì, anche più di “Tre uomini e una gamba”), i protagonisti, morti (perdonate lo spoiler, ma è comunque un film di qualche annetto fa…) si trovano davanti alla sbarra che consente l’accesso al Paradiso. Niente chiavi, però: serve un badge. Quello di Aldo funziona, gli altri due – a causa di un lungo elenco di peccati commessi – devono invece restare fuori. Ma è solo una questione di un attimo, perché è Aldo stesso – che nel film interpreta un falsario – ad aver fatto preparare un duplicato del proprio pass. Insomma, il sistema di sicurezza del regno dei cieli viene tranquillamente aggirato, e tutti gli amici entrano in Paradiso. Non ci è dato vederlo, ma possiamo sentire le voci di chi vi è appena entrato.

Giovanni: “Qui è bellissimo”.
Aldo: “Più che bellissimo”.
Giovanni: “È grandioso”.
Aldo: “Più che grandioso”.
Giacomo: “Ricorda un po’ quelle atmosfere di quei romanzi di fine ‘800, no? Dove un po’ il rapporto tra l’uomo e la natura”.
Aldo: “Giacomino, Giacomino, Giacominooooo”

 

 

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Lorenzo Galliani

Giornalista e insegnante di religione, ha scritto per Àncora «Hai un momento, Dio? Ligabue tra rock e cielo» (2018) e curato il libro «Nella vignetta del Signore» di don Giovanni Berti, sacerdote-vignettista (2019).

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